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To be Censured

E’ la prima volta, in tre anni, che censuro il mio blog. Gli ultimi tre post, come potete vedere, non ci sono più. E non perchè non pensassi ciò che ho scritto, ma perchè, oggi almeno, è davvero troppo doloroso, anzi, più assurdo, incomprensibile, che doloroso, avere sotto gli occhi stanchi quelle parole. Suonano così stupide.

E in tutto ciò, ciò che ora ho meno voglia di fare, è sentire i vostri mi dispiace.
Perchè la colpa è soltanto mia, le parole contano poco. Non ci si può fidare di loro.

E, quando ci rincontreremo, per caso, in un locale affollato, Mr. Bloom, tutto sarà diverso, sciupato.

Wonderland

Baciami (ancora)

 

Perchè SanRemo è SanRemo

Sì, okkey, SanRemo è SanRemo e lo si guarda e lo si giudica sempre volentieri.
Però a tutto c’è un limite.
L’Antonellona mascherata da gamberone catarifrangente?
O vogliamo parlare di Arisa vestita da Nonna Papera e la Banda Bassotti in gonnella come coriste?
Oppure della passivaccia codata Valerio Sacania (sì, Scania, perchè ha senso solo sotto un camion)?
Il meglio però lo hanno dato i due fratellini Sonhorici, sono ancora qui che penso a cosa avranno voluto dire con “‘sei un fuoco tra due specchi, una scia nel silenzio del cuore”. Terribili.
A parte Dita (per gli amici -Lina), a dir poco D-I-V-I-N-A, ma c’entra come i cavoli a merenda, al Festival, non salverei nessuno.
Anzi no, salvo il povero Prince Filiberto, mi fa così tenerezza, lui non se lo meritava di andare a fare quella figura di merda con Pupo e il tenore fallito.

Comunque, io voglio essere lei.

 

Cicatrici

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

Secondo la scrittrice e giornalista Mignon McLaugh­lin, “l’odio lascia delle brutte cicatrici, l’amore ne lascia di bellissime”. Se leggo bene i tuoi presagi astrali, Ariete, nei prossimi mesi dovresti ritrovarti almeno una bella cicatrice, forse anche due o tre. Saranno così carine da renderti ancora più attraen­te. Grazie ai benefici sobbalzi del cuore, nel 2010 avrai il privilegio di soffrire di piacere più di quanto ti sia mai capitato. Felice sballo di San Valentino!

Ei fu San Valentino

E’ appena passato San Valentino, ovviamente senza uno straccio di fiore o di mezzo innamorato, perciò, per esorcizzare l’acidità, ho pensato di stilare una top three degli spiriti dei San Valentini passati.

 

3) medaglia di bronzo al San Valentino 2000

Un ragazzino a scuola mi regalò, vergognosissimo, in classe alla ricreazione, un tubo di baci Perugina. In seguito divenne gay.

 

2) medaglia d’argento al San Valentino 2008

Trovai il mio non fidanzato a cena con un altra.

 

1) medaglia d’oro al San Valentino 2005

Uscii con uno che mi portò a cena in un posto con gli stucchi veneziani alle pareti. Durante la serata (con musica dal vivo) mi cantò (terrore) una canzone dei Modà dedicandomela dal palco. Finimmo al Green Village a Formigine.

 

Tutto sommato, quest’anno, a guardare e giudicare tantissimo ’Scusa ma ti voglio sposare’ con le altre putte, non è andata poi malaccio.

Gag migliore: io che scappo da una canonica di notte.
Serata migliore: uhm.. forse il mio compleanno, perchè non mi aspettavo così tanta gente lì, anche solo per dirmi ‘ti voglio bene’. ma anche la notte delle lapidi, costruite dopo una notte folle d’amore e disperazione, stanca morta, ma felicissima di essere con le donne migliori al mondo.
Concerto migliore: quoto Thelma, Sarah Jane Morris.  (ma anche il Renatone.. che spettacolo)
Dj set migliore: Dj Nicola Zucchi @Pineta (ma anche tutti i sabatacci allo Snoopy)
Album migliore: Boys Don’t Cry – The Cure, perchè è stato un anno magicamente dark.
Libro migliore: Camere Separate – Tondelli. Amaro e poetico.
Giornata più brutta: qualcuna scelta a caso, tra gennaio e settembre, in cui non sono riuscita ad alzarmi dal letto.
Serata più brutta: in Duna. lui e io, ad una distanza incommensurabile eppure dolorosamente vicini, negli sguardi. l’alcol e la vita buttata.
Giornata più bella: il 30 dicembre. al Pernilla, tutte noi, i regali di natale, i raccontacci e qualche bottiglia di vino. e la sensazione che non esista nulla di più bello al mondo di queste amiche.
Bresca migliore: Troppe. Lo Snoopy la sera di Franco, per il delirio. La cena della Paola in montagna, per la dolcezza di chi mi ha salvato quella notte. Ma la migliore in assoluto direi che sia Ferragosto, con il viaggio avvolta nella cerata di Laura Palmer, il biberon di vodgalemon in piscina e il tentativo di rapimento da parte di Padre Ralph e il treno per Yuma.
Soddisfazione più grande: il lavoro. Scoprire di essere Brava davvero.
Delusione più grande: non riuscire mai, comunque, a rendere orgogliosi i miei genitori.
Bazza migliore:entrare al Pineta dalle cucine del Pacifico (sì, lo so che è già del primissimo 2010, ma fa così ridere).
Miglior incontro/conoscenza: Frank, Alle, Nik e Luca. I miei fratelli adottivi. Ci autodistruggeremo, ma quando sono con loro mi sento davvero amata e protetta. Matte.
Decisione migliore: ricominciare da zero. ricominciare a raccogliersi.
Acquisto migliore: la dietologa. diventerò figherrima.
Propositi 2010: scalfire un pochino la corazza.
Un film che descriva il 2009: Big Fish. Perchè continuo ad aspettare il mio campo di asfodeli e a viaggiare in mondi assurdi e meravigliosi.
3 canzoni che hanno segnato il 2009: “Goodbye my lover” James Blunt – “Everybody gotta learn something” Beck – “Parapapa” Quintino (amiche pujesi, voi capirete). 
Cos’hai imparato da quest’anno?: ho imparato che posso essere ancora più forte di quel che credevo. ho imparato che distruggere è un palliativo. ho imparato a dimenticare. ho imparato ad essere grande.
La gag del terrore peggiore: io che rimango chiusa fuori casa di notte, in mutande. O anche io che mi calo da una finestra appesa ad un lenzuolo, nuda, con la vuitton al braccio (ma questa è una metafora). O anche Frank che mi rovescia in testa (e sul preziosissimo abito lungo) una bacinella di ghiaccio sciolto. In discoteca. A 200km da casa.
Ipse dixit: “Questo non è il mio mondo”
Cos’hai perso: qualche occasione di dimostrare ad una mia amica importante che le voglio ancora bene come 10anni fa.
Cos’hai trovato: due amiche nuove. Una in particolare, seria e precisa, ma  anche così dolce e intelligente.
La grezza più terribile: vomitare in tangenziale con Marty che mi regge l’acqua e i fazzoletti.
Sms che avresti dovuto mandare: uno per chiudere definitivamente un dolore mediocre.
Frase dell’anno su msn/facebook
: “Io ti giudico”
Foto dell’anno:

Shining happy people

Visto che mi hai sgridata perchè scrivo solo cose tristi, ecco le due righe solo per te.

Grazie. Perchè sei una delle cose più belle e divertenti e sorridenti delle mie giornate.
Grazie perchè, a parte quando mi maschero da poetessa maledetta, sono felice di essere circondata da persone speciali, come te.

(sono quattro righe, spero vada bene lo stesso)

Bambolina Barracuda

Sta spuntando il sole, da questo cielo nebbioso. D’istinto abbasso la visiera del parabrezza dell’auto, ma poi ci ripenso e mi lascio accecare da quella luce timida. Perchè è bello, ogni tanto,chiudere gli occhi e  abbassare le barriere.

Mi piacerebbe essere come voi. Decidere che ora è tempo di smettere di difendersi, che è il momento di innamorarsi e farlo. Mi piacerebbe davvero. Ed essere serena. Forse non è ancora tempo per me, forse sono solo confusa.
Ho pensato molto all’amore, in questo mese e mezzo di assenza. Sono anche stata fidanzata, un paio di giorni. Non è stato male, peccato che non mi battesse il cuore. Poi ho rivissuto quella notte delle streghe, qualche mese fa, e mi sono resa conto che, quell’ultima volta in cui abbiamo fatto l’amore, io e lui, ero solo disperata.
E’ molto tempo ormai che non mi sento più indifesa. Mi vedo dentro ad una bolla, nella quale nessuno può entrare, che rotola verso mondi più grandi, perchè questa vita, queste menti, sono piccole per me. Però mi perdo. Incontro cose che mi sporcano. Oggi un dolce fiocco di neve mi ha scritto che le manca quella sua amica innamorata della vita e, forse, ha ragione. Non sono più così scandalosamente alla ricerca di qualcosa di fantastico, la mia luce si è un po’ spenta. Non ne sono felice, anzi, a volte sento un peso così grande, qui, proprio sul petto, e mi sento così piena d’amore che vorrei scoppiare, e non sapere a chi poterlo regalare mi ferisce più di mille abbandoni, mille tradimenti.
Chissà com’è, essere innamorati.
Perchè vedete, a volte sarebbe molto più facile se lei tornasse vestita soltanto del bicchiere, come diceva il buon Liga, ma a volte, sarebbe altrettanto semplice, come una scopata di sabato sera, lasciarsi amare. Non si fa fatica, ci si sente belle, coccolate, al caldo. Lasciarsi travolgere è diverso.
Vorrei davvero conoscere qualcuno che, guardandomi, mi facesse sentire nuda. Vorrei trasalire, correre, sorridere, piangere.
Voglio vivere della luce che emano, voglio commuovermi per un sorriso nato da un mio gesto spontaneo. Vorrei che esistesse una persona, al mondo, senza la quale non posso vivere.
Non voglio più bastarmi.

 

ps. l’ultimo post, del 26 dicembre, finiva con l’annuncio della serataccia al Pineta. Lo so che avete tutti pensato che fossi morta là, in qualche pattume di Mi.Ma, ma no, avevo solo bisogno di un po’ di privacy.

pps. non vi preoccupate se non afferrate il senso preciso di questo post, rileggendolo non lo capisco nemmeno io.

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