So chi ero, ma non so chi sono ora. Ho un disturbo della memoria a breve termine. Faccio cose, vivo la mia assurda vita normalmente, ma non riesco ad immagazzinare ricordi del passato prossimo, questo mi impedisce di avere un’identità. Ho una missione, ma potrei averla già compiuta. Il mio futuro è cieco quanto il mio passato.
I miei appunti riguardo le ultime due settimane sono solo istantanee di momenti di un puzzle che non riesco a comporre.
Thelma. Mi chiede perchè non scriva più nulla (è la mia sorella dell’anima, su di lei c’è scritto che mi posso fidare). Io rispondo che probabilmente produrrei solo cose tristi, ma non perchè mi capitino cose tristi. Perchè la sento, in fondo.
Una piscina. Dietro l’istantanea ho scritto: 14-15/08/2009 – Festa di ferragosto. Le amiche più care con le quali cucinare, ridere, confidarsi e guardare vecchi films. Un aperitivo in piscina, champagne, musica e tramonto e una vita stupenda. Troppo alcool. Sento dentro che non voglio più fare cose troppo a caso e salgo sulla macchina giusta, con due angeli che mi avvolgono in una cerata.
Il cielo stellato. 12/08/2009, la Posse che canta Gatto Rognoso e un pic nic sotto le stelle cadenti. Ho certamente espresso un desiderio, ma non lo ricordo. Chissà se è valido lo stesso.
Freddy Krueger. Gli appunti dicono: Le nostre belle idee. Una serata all’insegna della stupidità come solo noi siamo capaci di fare. La Notte Horror nei boschi che si trasforma in tre ore di footing e scemenza. “Tu non esisti, ma io ti amoooo”.
Una tavola imbandita. Ricordo solo una caraffa di vodka lemon, un ragazzo che continua a farmi notare la sofferenza che gli causai e, una sensazione, di estrema protezione, mentre tutto girava e pian piano mi si cancellava dietro.
Paola. Dietro la foto ho scritto “La mia amica di sempre”. Vi ho già parlato del mio disturbo? Ho un disturbo della memoria a breve termine, non riesco ad immagazzinare ricordi. Ora, lei so chi è, so che posto aveva nella mia vita. Ma ora, guardando la foto vedo una ragazza per la quale provo un grande affetto, immenso, ma con cui ho così pochi ricordi prossimi, la sento lontana, confusa. Credo di non aver fatto abbastanza per lei.
Ora sono davanti al pc e non mi ricordo il perchè. Mi è appena arrivato un messaggio di Thelma che dice che stasera scateniamo l’inferno. Me lo devo scrivere, scatenare l’inferno.

