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Ottovolante

Ieri notte, sulla spiaggia, bevevo e ballavo.

Sull’ottovolante, quando tutto di gira in torno fortissimo,

e vedi le facce di chi è sulla giostra con te, chi si diverte, chi ride, chi urla.

Anche tu ti muovi fortissimo,

ma se chiudi gli occhi un istante, paradossalmente, sei immobile,

continui a sentire la musica del luna park, forse, ma, in lontananza.

Ieri notte, in mezzo a quel turbinio di delirio,

in quel luna park dell’assurdo,

ho alzato un attimo gli occhi,

ed ero immobile,

davanti al cielo vuoto,

davanti a quelle stelle crudeli che mi guardano e non sanno spiegare

perchè non mi vuoi, ma mi guardi. Sempre.

Quelle stelle beffarde ridono, e, pietose, osservano il gioco al massacro che stiamo facendo.

Il gioco che domani tu non ricorderai più.

Il gioco che ricorderai di fare quando, incontrando i miei occhi, non riuscirai a dirmi di no per sempre, ancora una volta.

Allora, ci odieremo,

destinati a perdersi,

e sarai l’odio più dolce che io abbia mai provato.

Pronostici

ariete

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

 

L’astrologia e i tarocchi sono i miei strumenti di divinazione preferiti, ma trovo molto utili anche i kit di poesia magnetica. Sono scatole piene di magneti per il frigorifero con parole e simboli suggestivi. A volte, dopo aver esaminato i tuoi presagi astrali, chiudo gli occhi, faccio una domanda e prendo un po’ di magneti a caso. L’ho fatto anche ora. Ho chiesto: “Quali sono i mezzi migliori per liberare le enormi riserve di energia degli Arieti in questo periodo?”. La risposta è stata: “Orgasmi travolgenti e lacrime ridenti” (le stesse parole potrebbero essere messe anche in quest’ordine: “Orgasmi ridenti e lacrime travolgenti”).

Bhè, amici, che dire? Io vado a divertirmi tantissimo… e, Buon Inzio Estate a tutti.

Ciao tutti.

Il Buon 2009, lo so, ve lo faccio in clamoroso ritardo, il 2 gennaio. E’ che è stata una fine/inizio anno un po’ strana. Disorganizzata fino all’ultimo, come tutto il 2008 (e tutta la mia vita), con poche aspettative, se devo essere sincera. E poi, ho lasciato sola la mia amica, e, in questo, non mi sono piaciuta. In genere sento molto il Capodanno, sono proprio emozionata al pensiero del nuovo inizio, quest’anno no, l’ho sentito scorrere, e basta. E’ stato bellissimo, un bellissimo ruscello. Una bella cena, scema e divertente, e un’idea pazza a tarda notte. Un viaggio che sembrava uscito da Lucignolo, quattro ubriachi, che partono di notte per non si sa dove armati di musica e st***********. E la neve, tanta neve. I pensieri e guidare e parlare, e chi si abbraccia e chi sta in silenzio. E il mare dell’est all’alba è meraviglioso. Freddo e cristallino. E il vento gelido di una piazza vuota, solo una musica dimenticata accesa, ha spazzato via un po’ di malinconia e portato qualche domanda. La prima notte dell’anno è stata un viaggio e una follia, rappresentativo direi. E lo ricorderò sempre. Sarà tra quei racconti in cui chi ascolta non sa mai se crederci fino in fondo oppure no. Ma io sarò sempre un po’ di quel mare e un po’ di quell’alba.

Buon anno.

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